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GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI

 

La GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI di Milano nasce nel 2004 con una vocazione alla sperimentazione e alla scoperta di nuovi talenti. Intende principalmente promuovere artisti contemporanei ed emergenti per giovani collezionisti per rinvigorire un settore sempre più appiattito ed omogeneo e che per questo comincia a sentire la necessità di nomi non ancora inflazionati.

In pochi anni si afferma come luogo alternativo ma frequentatissimo da tutto il panorama della giovane arte milanese. Dal 2006 fa parte dell´Associazione Nazionale delle Gallerie d´Arte  Moderna e Contemporanea (ANGAMC).
La galleria partecipa a fiere d´arte sia nazionali (Milano, Verona, Bergamo) che internazionali (Zurigo, Berlino).

Essendo formata da una coppia italo-tedesca propone un programma di grande interesse con artisti tedeschi (Kinki Texas, Jens Lorenzen, Felix Rehfeld, Martin Friedrich Spengler), artisti internazionali (Jernej Forbici, Maria Garcìa Sasia) e giovani leve dalle Accademie d´Arte italiane e non solo (Luca Gastaldo, Daniele Giunta, Mihailo Beli Karanovic).

Gli scambi avviati con l’estero, e in particolare con la Germania le permettono di scoprire e lanciare talenti stranieri nel nostro paese, ma anche di offrire da subito una possibilità all’estero ai giovani italiani scoperti dalla galleria.

La linea della galleria è volutamente eclettica, eppure la traccia che si delinea è quella di una spregiudicata freschezza delle proposte. Tutti gli artisti sono attenti alle istanze della cultura alta e bassa attuale, con rielaborazioni personali delle grandi correnti del passato, sia Pop che di altro genere. Senza scegliere tra figurazione ed astrazione, anzi cogliendo la feconda intersezione tra esse che contraddistingue oggi la ricerca dei giovani artisti.

La pubblicazione di cataloghi è sistematica e si avvale negli anni di critici di nome come Paolo Manazza, Alessandro Riva e Mimmo Di Marzio ma per le curatele spinge anche giovani promesse come Emanuele Beluffi. Inoltre hanno collaborato con i seguenti critici: Cecilia Antolini, Claudia Bernareggi, Chiara Canali, Marta Casati, Stefano Castelli, Ivan Quaroni, Viviana Siviero, Alessandro Trabucco, Alberto Zanchetta.