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Martin F. Spengler

Martin F. Spengler
Martin F. Spengler - Il mio lavoro
Info

 

 

Fische
200x150 cm
Rilievo di cartone ondulato,
gesso, matita e pantone
2007

 

 

Fische (dettaglio)
200x150 cm
Rilievo di cartone ondulato,
gesso, matita e pantone
2007

 

 


Senza titolo
70x100 cm
Rilievo di cartone ondulato,
gesso, matita e pantone
2009

 

 


Neue Heimat

65x65 cm
Rilievo di cartone ondulato,
gesso, matita e pantone
2009

 

 

 

 

Martin F. Spengler

Martin Friedrich Spengler nasce a Colonia nel 1974. Dal 1996 al 2000 frequenta un istituto di formazione professionale per odontotecnici e si diploma esercitando questa professione fino al 2003. A partire dal 2003 Spengler studia pittura presso la Hochschule für Künste (Accademia d’Arte) di Brema nella classe di Karin Kneffel. Fra il 2006 e il 2007 assiste ai corsi della Akademie der Bildenden Künste (Accademia di Arti Figurative) di Vienna e studia scultura con Manfred Pernice. Nel 2005 ottiene una borsa di studio del Cusanuswerk di Bonn e nel 2006/2007 una borsa di studio Erasmus. Dal 2004 Spengler partecipa a varie esposizioni, fra cui quella del MOYA – Museum of Young Art di Vienna, poi presso la Alte Villa dello Städtisches Museum (Museo Civico) di Gelsenkirchen, al Museo Roselius di Worpswede, nella Städtische Galerie im Buntentor (Galleria Civica) di Brema, nella Druckerei dello Stadtmuseum (Museo Civico) di Halle, da ultimo nel 2008 presso il Kunstverein di Achim (mostra personale). Nel 2007 Spengler partecipa con la Galleria Epikur alla Fiera d’Arte Liste Köln di Colonia. È stato presentato alla Triennale di Praga 2008 e l´artista viene presentato per la prima volta in Italia alla Fiera d´Arte di Verona nell´ottobre 2008 dalla Galleria Bianca Maria Rizzi di Milano.

 

2010
BAF (Bergamo Arte Fiera), GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano

2009

Collettiva "C.D.R.D.E.E.J.G.M.S.", Galerie Rahncontemporary, Zurigo
Step 09, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
Art Verona, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
Fiera d´Arte “Proponendo”, Forte dei Marmi, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
Collettiva “Al di là del bene e del cane” a cura di Viviana Siviero, sede
estiva della GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI a Bedonia (PR)
Collettiva “Jahresausstellung Klasse Karin Kneffel”, Akademie der Bildenden
Künste, Monaco (GER)
Personale „Martin Spengler – Schnitte“, Künstlerverein Malkasten, Düsseldorf (GER)

 

   

 

 

 

Martin F. Spengler

Il mio lavoro

“Nel mio modo di confrontarmi da artista con il mondo c’è la centralità dell’uomo, e in questo contesto mi interessa particolarmente la tensione tra i concetti di individualità e di uniformità. Quale forma espressiva ho riscoperto in particolare il rilievo per la peculiare qualità tridimensionale. Come materiale ho scelto il cartone (ondulato) per la molteplicità di possibili strutture, contrasti, profondità e vivacità che offre. Quando si osserva un rilievo si viene inondati da una pluralità di sensazioni visive accentuate ulteriormente dai tagli netti e dalla successiva sovrapposizione della grafite e dell’evidenziatore rosso-bruno che traspare dal bianco. Il colore a base di calce con cui dipingo in monocromatismo se da un lato impedisce a chi osserva di relazionarsi direttamente con un determinato contenuto, gli consente dall’altro di ritagliarsi uno spazio di riflessione personale per una proiezione individuale dei propri pensieri.
Da tutti i miei lavori – cito come esempi il Duomo di Colonia, il Condominio, lo Svincolo autostradale o l’Onda – emerge questo nesso con l’uomo. Per esempio il Duomo di Colonia l’ho scelto perché per me il gotico rappresenta la forma di architettura più alta per quella sua sintonia estetica di strutture singole organicamente combinate. Nel lavoro Cattedrale 2 ho scelto una sezione che per la molteplicità delle linee verticali rappresenta già quasi di per sé un’astrazione, tanto che a prima vista non sembra nemmeno una struttura architettonica. In Cattedrale 3 invece il segmento selezionato pone in primo piano l’ornamento. Il Duomo di Colonia però non è soltanto un’architettura ma anche un simbolo di potere, la cui costruzione cominciata ad opera della Chiesa venne portata a termine dai prussiani con l’obiettivo di farne un monumento nazionale. In quanto opera dell’uomo la sua realizzazione è però resa possibile solo grazie alla collaborazione organizzata di molti. Il mio interesse si appunta anche sulla tecnica dell’ornamentazione che ho analizzato dal punto di vista funzionale. L’ornamento ha una sua funzione – contrariamente all’opinione diffusa dei moderni che liquidano l’ornamento come un sovrappiù stilistico. In tal modo cerco di ridare fiato all’elemento ornamentale come fenomeno naturale che offre al contempo la soluzione più naturale a problemi funzionali – come si rileva nel lavoro dello Svincolo autostradale.